A che gioco giochiamo?

Se in questo periodo estivo riusciamo a ritagliarci qualche momento diverso dalla solita routine, abbiamo una grande ricchezza: tempo libero.
Ciò che più agognamo durante l’anno, una pausa, può tuttavia trasformarsi in un vuoto pesante, in uno specchio che ci mostra una parte di noi che, finalmente libera, non sa in realtà cosa fare.
E’ una parte di noi che teniamo chiusa nella prigione della quotidianità, del dovere, del ruolo. E’ la nostra immaginazione.

Stimolare l’immaginazione in noi adulti può migliorare il benessere psicologico in diversi modi.
L’attività immaginativa aiuta a ridurre lo stress e l’ansia, poiché permette di sfuggire temporaneamente alla realtà e focalizzarsi su esperienze diverse dal conosciuto.
Inoltre, stimolare l’immaginazione favorisce la creatività e la flessibilità mentale, migliorando la nostra capacità di trovare soluzioni innovative ai problemi.
Risolvere rompicapi, sfidarsi in enigmi e prove ludiche attraverso l’immaginazione sono attività che coinvolgono diverse aree del cervello, stimolando la connettività neuronale e mantenendo la mente attiva.

L’immaginazione permette agli adulti di mantenere uno spirito giovane e una prospettiva più gioiosa sulla vita, aumentando il livello complessivo di soddisfazione personale.
La capacità di immaginare scenari positivi e soluzioni innovative può favorire la resilienza e il senso di autoefficacia, può promuovere il senso di scopo e soddisfazione nella vita, sostenendo il benessere psicofisico generale.
L’immaginazione può anche aiutare a rielaborare eventi traumatici o esperienze negative, facilitando il processo di guarigione e adattamento emotivo.

Sono molti i modi in cui possiamo risvegliare questa parte di noi che, spesso a causa di modelli antiquati, pressioni sociali e impegni di vita abbiamo trascurato.
Se abbiamo creduto che essere “grandi”, che crescere, dovesse coincidere con l’abbandonare il gioco e la fantasia, possiamo in ogni momento riaprire quel sentiero.


Giochi, letture, videogiochi, enigmistica, fai da te e bricolage, uncinetto o poesie, ad ognuno la propria via verso la fantasia. L’età non conta.


Citando Saint-Exupéry, “Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”.


4 risposte a “A che gioco giochiamo?”

  1. Tutto incredibile. Aspettiamo tutto l’anno il periodo delle ferie e quando finalmente arrivano viviamo con poca leggerezza anche quelle. Cosa faccio? Chi sono? Cosa voglio?
    Le principali domande che a volte mi assillano anche in vacanza.Imparare invece a inventare e inventarsi qualcosa è un ottimo suggerimento e soluzione.

    • Qualunque siano i motivi che ci hanno allontanato da noi stessi, tornare un po’ bambini può aiutarci a diventare gli adulti che vogliamo. I bambini sono curiosi, partiamo da stimolare la curiosità.

  2. Però cosa rispondersi alle domande Cosa faccio? Chi Sono? Cosa voglio?
    Come un piccolo camaleonte basta posarsi sul vuoto per capire qualcosa in più?

    • Il primo passo è annullare il giudizio che mettiamo sui nostri pensieri. Lasciamo la mente libera, molte idee saranno inutili o passeggere, ma altre potranno depositare un piccolo seme.

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