
Ancora qualche riflessione su tempo libero e benessere mentale, qualche spunto in più per vedere quante sfumature può assumere il concetto di “Gioco di Immaginazione”.
Voglio intendere qui per gioco ogni attività non legata al dovere o al guadagno, un ambiente ludico che offra una pausa dalle preoccupazioni quotidiane, permettendo di immergersi in mondi fantastici e di assumere ruoli diversi, una forma di espressione per liberare la mente, stimolare nuove idee e affrontare sfide con uno sguardo diverso.
Nonostante i numerosi benefici, gli adulti tendono ad allontanarsi dal gioco durante il processo di crescita. Questo può essere influenzato da pressioni sociali e culturali che associano il gioco all’infanzia e alla mancanza di responsabilità. Gli adulti potrebbero sentirsi imbarazzati o giudicati se si dedicano al gioco.
Inoltre, le crescenti responsabilità lavorative e familiari possono ridurre il tempo libero per dedicarsi al gioco. L’impegno nella vita adulta può portare a una diminuzione delle occasioni per stimolare l’immaginazione e sperimentare nuove esperienze creative.
Nonostante gli ostacoli, l’immaginazione svolge un ruolo fondamentale per il benessere mentale degli adulti.
Durante il gioco, il cervello rilascia neurotrasmettitori come l’endorfina, che promuovono la sensazione di piacere e riducono lo stress.
Dal punto di vista neurobiologico, il gioco può influire sul cervello e sul sistema nervoso in vari modi:
- il gioco può favorire la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di modificarsi e adattarsi in risposta all’esperienza. L’attività cerebrale associata al gioco può promuovere la formazione di nuove connessioni neurali e il potenziamento delle reti cognitive coinvolte nell’apprendimento e nella memoria;
- immaginando, il cervello può rilasciare dopamina, un neurotrasmettitore associato al piacere, alla motivazione e alla ricompensa. L’aumento dei livelli di dopamina può migliorare l’umore e aumentare la motivazione a continuare a giocare e ad affrontare nuove sfide.
- l’attività ludica coinvolge diverse aree cerebrali, come il sistema limbico (coinvolto nelle emozioni), la corteccia prefrontale (coinvolta nel ragionamento e nella pianificazione) e l’ippocampo (coinvolto nella memoria). L’attivazione di queste diverse regioni cerebrali può favorire il funzionamento integrato del cervello e migliorare le funzioni cognitive.
Anche solo per invecchiare meglio, divertiamoci!

3 risposte a “Gocce di vacanze. Ancora sull’immaginazione per non perdere un’occasione”
Non pensavo fosse così importante immaginare e giocare.forse però bisogna farlo senza allontanarsi troppo dalla realtà? Cioè…è meglio immaginare cose comunque “reali” o “fattibili”?
Meglio lasciar andare la fantasia verso la creatività. I limiti del reale li saggiamo continuamente, alla mente fanno bene orizzonti più vasti.
Davvero bello poter immaginare e fantasticare!